Molto spesso oggi si parla di arte moderna e di quadri moderni, anche in relazione all’arredamento delle nostre case.

Ma cosa sono i quadri moderni?

Dal punto di vista della storia dell’arte si fa riferimento a quel periodo che va da circa la seconda metà dell’Ottocento fino alla prima metà Novecento, epoca di gran sperimentazione pittorica e di distacco dalle regole e dallo stile del passato.

La produzione artistica successiva è definita arte contemporanea, o postmoderna.

E’ possibile ritrovare gli inizi dell’arte moderna già nel periodo del Neoclassicismo, fra la metà del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento, ma è nel periodo successivo del Romanticismo che si gettano le basi della “nuova” arte, grazie alla prevalenza del sentimento sulla ragione e al superamento degli schemi rigidi precedenti.

L’artista, nei suoi quadri, interpreta il mondo inventando nuove forme e spazi. Tra i pittori di questo periodo troviamo Delacroix, Friedrich, Gericault.

A partire dalla metà dell’Ottocento si sviluppano due nuove correnti molto importanti: il Realismo e l’Impressionismo, le quali segnano l’affermarsi dei quadri moderni. In questo periodo i progressi scientifici, come ad esempio l’invenzione della macchina fotografica, hanno una grande importanza.

In particolar modo con l’Impressionismo ed il post-impressionismo e con pittori come Manet, Degas e Van Gogh, c’è la nascita di una pittura che interpreta la realtà in maniera totalmente libera.

Foto 1 - Van Gogh - Notte Stellata

Tante le ulteriori correnti artistiche che sono nate, come l’Espressionismo, il Cubismo ed il Surrealismo.

Ciò che conta, in ogni caso, nella definizione di arte moderna è la prevalenza delle idee ed emozioni sulla tecnica.

I quadri moderni sono, infatti, opere di ispirazione ed anima.

I pittori de I Colori del Caribe mettono la loro esperienza e sensibilità nella creazione di tanti diversi quadri moderni, tutti realizzati rigorosamente a mano. I quadri proposti sono delle vere opere d’arte che impreziosiscono ogni ambiente della casa o dell’ufficio.

foto 2 - Quadro moderno "Guantanamo

Le opere, inoltre, possono essere scelte tra categorie differenti ed essere personalizzate.

Di fronte all'arte moderna qual è la sensazione dominante dello spettatore? Capire cosa provoca un quadro moderno è difficile poiché entriamo nel campo della soggettività. Ognuno di noi ha sensazioni che provengono da stimoli diversi e che si miscelano con il passato, sono le esperienze che abbiamo acquisito nel tempo. Tutto ciò che osserviamo lo cataloghiamo attentamente e se non è possibile farlo comunque dobbiamo trarne delle conseguenze.

Quante volte ci è capitato ad una mostra o visitando un museo anche famoso, di sentire qualcuno che dice: "Posso farlo anche io", oppure "non significa nulla", o peggio. E' il meccanismo poco fa citato, se non ci sono riferimenti lo catalogo ugualmente come cosa inutile o incomprensibile. Colui che non trae sensazioni da un quadro moderno con tutta probabilità è partito da un'aspettativa diversa di arte, ha immaginato la bravura dell'artista nel comporre delle forme, in maniera sapiente ed accurata.

Lo spettatore che rimane disarmato di fronte ad un quadro moderno, parte dal concetto di realismo della figura che ha di fronte. E' un principio naturale poiché siamo tutti dotati della capacità di giudizio sulla valutazione di alcuni criteri come:

  • la virtù tecnica che consiste nel risultato ottenibile da una particolare tecnica che in campo figurativo corrisponde ad un elevato grado di difficoltà;
  • la bellezza dell'immagine, rappresenta il piacere estetico, e ognuno lo avverte di fronte ad una qualsiasi cosa anche ovviamente diversa dai quadri.

Ne deriva allora che la Gioconda, per la sua difficoltà di realizzazione e per la bellezza dell'interpretazione così enigmatica, sia il massimo esempio di arte a cui tutti possiamo rimandare. E' certamente così visti i presupposti, si tratta di arte classica, tradizionale e per secoli l'artista è stato chiamato a raffigurare la realtà in maniera più perfetta possibile.

Poi però, come detto, arriva la fotografia e l'arte classica entra in stato confusionario, quello che prima era un artista, con lo sviluppo della fotografia diventa un artigiano che sviluppa raffigurazioni della realtà senza l'uso della tecnologia. Non è proprio così, l'artista rimane e ciò che inizia a pesare di più è il suo mondo interiore, le sue idee a prescindere da come vengano raffigurate e realizzate. Finalmente cadono i vincoli e sulla tela si può fare ciò che si vuole, l'importante è che sia originale e preciso nella sua espressione.

Dov'è finita l'arte moderna?

Per capirlo dobbiamo salire di qualche riga. L'arte moderna ha tolto dei paletti essenziali, manca il soggetto e non si intuisce nemmeno il più delle volte. In genere non è la bellezza lo scopo che vuole perseguire l'artista moderno. Il disegno è destrutturato, si comunica con i colori, le armonie, il piacere intellettuale prende il posto del piacere estetico, un avanzamento netto e profondo. I legacci dei confini del figurativo non hanno più senso in un mondo in cui la tecnologia riprende la realtà come possono farlo gli stessi occhi, ed allora i contenuti artistici abbattono tutte le barriere possibili e si spingono verso l'originalità intellettuale, incurante del passato al quale non fa nemmeno riferimento.

Lo spettatore potrebbe non essere pronto ad una tale sfida e cerca una soluzione a ciò che vede, mentre l'artista lo spinge giù dal burrone per fargli scoprire un mondo più vasto e dove bisogna ascoltarsi dentro e fidarsi. E' facile entrare in conflitto ma è anche dal conflitto che nascono le scoperte. Il tutto rimane nell'area della soggettività per cui la divulgazione appare contraddittoria e legata a stereotipi.

Il terreno tracciato dall'arte moderna è impervio ma affascinante. L'artista ci vuole comunicare un'idea, o un concetto in un modo del tutto nuovo, e ci apre gli orizzonti. Al di la di comprendere in maniera dettagliata di cosa si tratti, la sensibilità permette di raggiungere quella destinazione che si trova al nostro interno, e come in un continuo allenamento, scendiamo sempre di più alla ricerca della sensazione per poi uscirne più forti e capaci di interpretare la nostra stessa sensibilità.

E' una svolta nell'arte, ed in generale nel pensiero.

Con l'impressionismo l'arte moderna prende coscienza di se

L'impressionismo, sebbene non sia la prima forma di arte moderna può essere considerata come il primo vero movimento completamente moderno. Il taglio rispetto al passato è percepibile dalla modalità di considerare la scena pittorica. Monet nei suoi quadri utilizza l'astrazione per evocare la natura transitoria della realtà, e lo fa facendo percepire la poesia che si trae dal quadro che si manifesta davanti ai suoi occhi. Cosa prova l'artista lo si intuisce e la sua bravura consiste nel trasmettere la sensazione che lui stesso prova direttamente a noi.

La figura viene via via destrutturata, fino agli eccessi in cui scompare qualsiasi tratto, resta ad esempio solo il colore scomposto nella sua primaria forma come propone Mondrian.

Quanto detto ci porta a considerare l'arte moderna essenziale per la nostra stessa natura. Nell'epoca moderna sono i numeri a dettare legge, tutto sembra architettato sino in profondità. Il mondo ci appare completamente dominabile, la nostra vita è dominata da questo approccio.

Che fine ha fatto la parte più importante di ciascun essere umano?

La creatività, le emozioni, i sentimenti ed ogni manifestazione che non segua il filone della spiegazione razionale sono tutto ciò di cui abbiamo bisogno per sentirci vivi. L'arte moderna ce lo ricorda e da essa attingiamo per arrivare al serbatoio delle emozioni e delle sensazioni. L'evocazione di ciò che appare per un istante viene esaltato ed assume la sua vera dimensione ed importanza. Il tempo viene dominato dall'arte ed i rapporti si invertono, la ragione viene accantonata e non ne sentiamo la mancanza.

I grandi artisti dell'arte moderna sono geni poiché dalle loro opere possiamo attingere molto per riflettere sui grandi temi che ci incuriosiscono o preoccupano, è così per Picasso, per Rothko. Poi ci sono quegli artisti meno osannati che affrontano temi meno eclatanti ma ugualmente importanti, lo sono per noi che avvertiamo un feeling profondo.

Un quadro moderno, è un'idea, un sentimento, un racconto personale e prima ancora di entrare nella nostra casa, entra in noi.

Rudy Zoppi