Ci sono tanti motivi per cui dovresti considerare i colori acrilici per dedicarti all’arte della pittura e dipingere i tuoi quadri. Se hai appena iniziato a dipingere molti te li avranno consigliati perché più facili da trattare rispetto ai colori ad olio, ma anche se sei ormai già un pittore con una certa esperienza potresti volerli usare per la loro estrema versatilità e adattabilità a tutte le superfici.

Tutte queste considerazioni sono vere. Per comprendere appieno ciò che rende questi colori così versatili e per poterli scegliere con maggiore oculatezza andiamo a vedere come sono composti.

I componenti base

I colori acrilici sono realizzati tramite il sapiente mix di tre componenti:

  •        I pigmenti
  •        Il legante
  •        Il veicolo

I pigmenti sono quelle sostanze dalle quali deriva la tinta del colore e possono essere di origine minerale o anche organica. La loro caratteristica è quella di mescolarsi con il legante senza però dissolversi al suo interno, rendendo il colore duraturo nel tempo.

Se te lo stessi chiedendo: si, organico potrebbe anche derivare da sostanze di origine animale. Se per te questo risulta un problema la buona notizia è che esistono linee di colori acrilici vegane al 100%.

Il legante è quella sostanza che tiene assieme i pigmenti e li protegge dall’ambiente circostante permettendo che questi restino inalterati nel tempo. Si tratta di una resina acrilica, dalla quale questo tipo di colori prende il nome.

Il veicolo è quel componente che mischiandosi con il legante permette al colore di essere steso sul supporto per essere utilizzato. Nel caso dei colori acrilici questo componente è a base di acqua, che infatti è la sostanza che viene più comunemente utilizzata per diluirli.

Una volta steso il colore sulla tela l’acqua che non è stata assorbita dal supporto evaporerà rendendo il colore permanente.

Caratteristiche dei colori acrilici

I componenti dei colori acrilici ne determinano ovviamente le caratteristiche. Ad esempio, l’acqua dalla quale è composto il veicolo tenderà ad evaporare molto rapidamente. Non è ovviamente possibile fornire dei valori validi universalmente, ma possiamo considerare un tempo medio di asciugatura variabile da mezz’ora a poche ore a seconda dello spessore dello strato di colore utilizzato.

Il tempo di asciugatura è un’arma a doppio taglio: da un lato è vero che accelera la produzione rendendo il quadro pronto ad essere esposto in breve tempo dal suo completamento, dall’altro lascia meno tempo all’artista di effettuare correzioni o modifiche.

Un’altra caratteristica che rende questi colori molto versatili è il diverso grado di viscosità ottenibile a seconda dei componenti utilizzati. In base a questa infatti i colori acrilici si divideranno in heavy body, soft body, fluidi o ultrafluidi in ordine di viscosità decrescente.

A seconda del grado di viscosità i colori potranno essere disponibili in diversi formati: un acrilico heavy body sarà probabilmente disponibile solo in tubetto, mentre un fluido o ultrafluido verrà probabilmente venduto in una boccetta di vetro, come fosse un inchiostro al quale per altro si avvicina molto come consistenza.

Ma ne esistono anche di altri formati: possiamo trovare i colori acrilici disponibili anche sotto forma di pennarelli o di bombolette spray, che rappresentano una delle migliori soluzioni per chi è appassionato di street art.

Considera anche che, malgrado i colori acrilici siano diluibili con l’acqua, è possibile usare anche altre sostanze e composti, detti “medium”, in grado di modificarne le caratteristiche. Se ad esempio ti piace poter disporre di un tempo di asciugatura più lento per poter operare modifiche con più tranquillità al colore già steso sulla tela, è possibile diluirli con un medium ritardante. Questo ti renderà possibile utilizzare dei colori che, malgrado ti piacessero tanto, non ritenevi adatti per la tua tecnica pittorica.

La scelta dei giusti colori acrilici

Viste quindi la composizione e le risultanti caratteristiche dei colori acrilici già adesso sarai in grado di capire, a seconda di cosa intendi realizzare e della tecnica che intendi utilizzare, cosa è opportuno scegliere e cosa no.

I colori acrilici heavy body ad esempio sono come consistenza molto simili ai colori ad olio, tanto da poter essere anche utilizzati con la spatola. Se quindi intendi realizzare un quadro materico, con quelle tipiche pennellate in rilievo, potrai utilizzare anche i colori acrilici con tutti i vantaggi che ne derivano: praticità di utilizzo, essendo diluibili con la semplice acqua, e rapidità di asciugatura. In questo caso sai anche che se ti troverai davanti ad una fantastica offerta di colori acrilici in tubetto di vetro, non dovrai prenderla in considerazione perché sicuramente non faranno al tuo caso.

Nel dubbio comunque ti consiglio di scegliere colori acrilici a viscosità medio alta. Se infatti vorrai ad un certo punto realizzare un quadro con pennellate più lievi e colori più tenui, quasi come se fosse un acquerello, puoi sempre pensare di diluire il colore che hai a disposizione. Molto più problematico sarebbe addensare un colore fluido.

Allo stesso modo, se vuoi emulare Banksy e sfondare nella street art sai già che gli acrilici in tubetto non faranno al caso tuo e dovrai cercarli sotto forma di bombolette spray o di pennarelli. Tra parentesi gli acrilici in bombolette spray sono inodore, un vantaggio non da poco per uno street artist!

Quello che conta è che comunque, qualunque sia il tu stile pittorico, difficilmente non troverai il giusto colore acrilico che fa per te.

Un consiglio che mi sento di darti e di diffidare di colori particolarmente economici e di offerte particolarmente vantaggiose. A meno che i colori non ti servono per fare divertire i tuoi bambini, ti sconsiglio di utilizzarli anche se sei alle prime armi.

Colori eccessivamente economici come quelli che puoi trovare in edicola o in un centro commerciale assieme al materiale scolastico sono tipicamente di scarsa qualità e nel migliore dei casi perderanno di intensità col passare del tempo. Per quanto sia improbabile che il tuo primo dipinto si dimostri effettivamente degno di essere tramandato ai posteri (ma non si può mai dire!) potrebbe avere per te un certo valore affettivo e potresti volerlo conservare intatto il più a lungo possibile. Sempre meglio cercare delle aziende che, a fronte di un esborso economico ragionevole offrano comunque prodotti di buona qualità.

Un altro consiglio che potrà farti risparmiare in maniera considerevole è quello di rinunciare alla varietà e al numero di tinte disponibili piuttosto che alla qualità. Un’altra caratteristica dei colori acrilici infatti è che si mischiano molto bene tra di loro permettendoti di riprodurre innumerevoli tinte intermedie. Molto meglio partire quindi con un set di colori non troppo vasto, ma di buona qualità, piuttosto che scegliere un set più ampio ma di qualità peggiore.

A questo proposito considera anche che i tubetti aperti tendono a perdere rapidamente l’acqua al loro interno, diventando inutilizzabili dopo non troppo tempo. La comodità di disporre di colori con tinte intermedie costanti ha quindi il suo prezzo.