Vassily Kandinsky è considerato il padre dell'astrattismo. Nasce nel 1866 a Mosca, città che lascia all'età di trent'anni per trasferirsi in Germania dopo aver conseguito la laurea in legge. L'interesse per l'arte e la sua energia riformatrice lo portano, da subito, nel campo della sperimentazione pura. Nel 1911 con l'amico Franz Marc fonda il gruppo de Il Cavaliere Azzurro dando vita ufficialmente al movimento dell'Astrattismo. I quadri di Kandinsky sono da collocare in un periodo dove il naturalismo ed in generale l'arte figurativa ancora predominano.

 

La contrapposizione netta con la raffigurazione della realtà tal quale, inizia a farsi strada. La necessità di mostrare l'interiore psichico, portano i confini dell'arte del primo novecento, verso un paesaggio fatto di linee e colori capaci di traghettare le sensazioni fino allo stadio interiore della psiche. I quadri di Kandinsky< si dice che inaugurino un tipo di arte che possiamo definire arte sinestetica, dove le emozioni sono evocate dai suoni che sgorgano dai colori e dalle evoluzioni delle linee.

 

I quadri di Kandinsky vengono suddivisi dallo stesso artista in Impressioni, Improvvisazioni e Composizioni. In queste ultime, l'artista russo vuole richiamare la potenza pura che si avverte ascoltando una composizione musicale, il suo sforzo è quello di provocare un'esplosione di sensazioni nello spettatore, che a suo dire è accecato dalla necessità di dare un senso alle figure, tralasciando il campo interiore dei sentimenti e delle idee.

Le composizioni sono i quadri di Kandisnky più significativi

Le prime tre composizioni delle dieci sono andate distrutte durante la seconda guerra mondiale.

 

In Composition IV del 1911 vortici di linee e colori avvolgono lo spettatore suscitando emozioni.

 

Nel 1913 Kandinsky affronta, con la Composizione V, il tema della "Resurrezione".

 

Nella successiva Composizione VI il tema diventa il "Diluvio". La forza dell'astrattismo si fa sempre più intensa, la sfera razionale non ha più puntelli con il reale figurativo.

 

La Composizione VII discende dalla VI, ancora il destino dell'uomo appare in bilico. L'Europa è alla vigilia della Prima guerra Mondiale, l'artista mostra tutta la sua ansia in un quadro dipinto in soli 4 giorni. Al centro, un ovale appare come il grande occhio dell'uragano attorniato da vortici di linee e colori.

 

Nel 1923 Vassily Kandinsky produce Composizione VIII, il tratto è meno tormentato, la geometria delle forme e l'accostamento dei colori appaino più armoniosi.

 

Nel 1936 in Composizione IX e nella successiva Composizione X del 1939, l'artista dipinge più di getto, pochi sono i lavori preparatori. La moglie, Nina Kandinskaya, affermerà in seguito che aveva raggiunto una maturità e una consapevolezza tale da vedere dentro di se la composizione definitiva. In queste ultimi quadri di Kandinsky si avverte maggiore sensazione decorativa rispetto alla profondità emotiva del periodo precedente. Nell'ultima Composizione è presente come sfondo il colore nero, ed è la prima volta.

Altri quadri di Kandinsky

Tra le altre opere dell'artista dei primi del novecento citiamo La piazza Rossa che appare distorta da un vortice che fa sembrare fiabesca e poetica la sua città natale.

 

Il Paesaggio con macchie rosse II raffigurante una visione spirituale della alta Baviera, luogo in cui aveva vissuto con la moglie dal 1909.

 

Lo studio sul colore, quadrati con cerchi concentrici del 1913, non una vera opera sebbene sia diventata molto famosa. Una tavolozza rettangolare con 12 riquadri raffiguranti cerchi concentrici affrontati con cromie differenti.

 

In <strong>Vita variopinta, </strong>del 1907 Kandinsky fa emergere le sue radici russe mostrando una scena affollata di vita quotidiana con vari temi emotivi che si desumono dai personaggi che affollano il grande dipinto a tempera.

 

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Improvvisazioni e Impressioni tra i quadri di Kandinsky più studiati

Tra il 1909 e il 1914 il pittore russo indaga sulle sensazioni interne che visualizza in trentacinque opere. Il livello di astrazione raggiunto è assoluto. Improvvisazione 26 è la più celebre dove l'artista affronta il tema del movimento generato dal rapporto tra luce, spazio e colore.

 

Con il termine Impressioni, Kandinsky raffigura le sensazioni che provengono dall'esterno. In particolare in Impressioni III è netta la sensazione di assistere ad un'opera multisensoriale. La musica viene descritta dai colori alternati tra il nero (che descrive un momento di pausa) ed il giallo squillante ed armonioso.

 

Altri quadri di Kandinsky sono meno celebri, tra i quali ricordiamo la Signora di Mosca,  Blu cielo e la linea bianca.

 

I grandi temi del bene e del male prendono vita da contrapposizioni di colori e forme che divengono più geometriche e pacifiche con l'avanzare dell'età.

 

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