Se ti chiedo di pensare ad un pittore in pieno impeto creativo probabilmente l’immagine che ti verrà in mente è quella dell’artista di fronte ad una tela, poggiata su un cavalletto, con un pennello in una mano e la tavolozza con sopra i colori nell’altra.

Questa immagine, ben presente nell’immaginario collettivo, comprende tutti gli strumenti assolutamente necessari per qualsiasi tipo di pittura. In questo articolo ci soffermeremo sull’attrezzo che tra quelli appena citati è forse il più trascurato in assoluto: la tavolozza. Dopotutto è semplicemente un supporto dove porre i colori che andrai ad utilizzare, quindi non sembra sia nulla di particolare.

In realtà ogni tavolozza dovrà avere differenti caratteristiche in base al tipo di pittura che hai deciso di utilizzare ed in questo articolo esamineremo quella relativa alla pittura ad olio.

È possibile acquistare tavolozze sia in negozi fisici che on-line, io però ti consiglio di andare in un negozio fisico specializzato per vedere di persona e toccare con mano le varie tipologie presenti. Probabilmente, quando questo accadrà, ti sentirai perso nel vedere la varietà di forme, colori, materiali e dimensioni disponibili, cercherò pertanto di darti dei consigli su come orientarti per questo tuo primo acquisto, valutando ciascuno di questi aspetti.

Partendo dal materiale con il quale è realizzata, il più diffuso è sicuramente il legno, anche se è possibile trovarne in plastica o addirittura in blocchi di carta oleata, di cui esamineremo in seguito la peculiarità. Ti consiglio, almeno inizialmente, di sceglierne una in legno che ritengo sia quella ideale da essere utilizzata con i colori ad olio.

TAVOLOZZA PER PITTURA OLIO IN LEGNO

TAVOLOZZA PER PITTURA OLIO IN PLASTICA

Proprio come le tele, che non possono essere utilizzate prima di essere preparate con l’imprimitura, anche le tavolozze in legno devono essere preparate per l’utilizzo. Se infatti poniamo i colori sul legno grezzo questi tenderanno a legarsi troppo con esso, rendendo sia il dipingere che la pulizia della tavolozza operazioni molto complicate.

Sulla tavolozza appena acquistata dovrai quindi stendere dell’olio di lino, utilizzando se possibile un grande pennello piatto che faciliterà l’operazione. Dovrai rimuovere l’olio in eccesso con della carta assorbente, lasciarla asciugare e ripetere l’operazione per quattro o cinque volte. Il trattamento appena effettuato permetterà un agevole stesura dei colori e consentirà di mescolarli con facilità per ottenere innumerevoli sfumature e tinte intermedie.

Le dimensioni saranno una diretta conseguenza della varietà di colori che hai deciso di utilizzare. Se hai da poco iniziato a praticare la pittura ad olio e hai seguito i nostri consigli, non avrai acquistato valigette con tutte le sfumature di colore esistenti, ma ti sarai limitato a set di 12 o 24 colori. In tal caso puoi optare per una tavolozza non troppo grande che sarà anche più leggera e semplice da maneggiare.

Le forme possono essere le più disparate, ma quelle più utilizzate sono quelle ovali e rettangolari, con un foro creato per facilitarne la presa. Quelle più grandi, oltre ad essere prese con la mano, spesso si appoggiano sul braccio, e la forma in questo caso sarà modificata per migliorarne l’ergonomia. È questo un fattore che più di altri dipende dal gusto personale, ed è per questo che ti abbiamo consigliato di recarti in un negozio fisico dove potrai impugnarle e renderti conto direttamente della forma che preferisci.

È importante che nella scelta della tavolozza tu tenga sempre a mente di come intenderai utilizzarla: se dipingerai in studio la possibilità di appoggiarla frequentemente ti consentirà anche di abbondare con le dimensioni e di disporre quindi di uno spazio di lavoro più grande; se invece sei un appassionato della pittura “en plein air”, vista l’esigenza di tenerla per lungo tempo in mano, sarebbe meglio optare per una più leggera e maneggevole.

Fai attenzione anche allo spessore! Sceglierne una grande, per disporre di un più ampio spazio di lavoro, ma sottile, in modo da limitarne il peso può rivelarsi un grosso errore. Così come per i pennelli infatti, la tavolozza va assolutamente pulita dopo ogni utilizzo e non farlo la trasformerebbe presto in un’involontaria opera astratta di arte moderna! Le operazioni di pulizia, specialmente se il colore ad olio avesse già iniziato a seccarsi, potrebbero richiedere una certa energia, alla quale una tavolozza eccessivamente sottile difficilmente resisterebbe.

A proposito della pulizia, abbiamo accennato prima come nei vari materiali disponibili vi siano quelle composte da fogli di carta oleata sovrapposti: la loro peculiarità sta proprio nel non dover essere né preparate né pulite. La carta oleata è infatti studiata apposta per permettere la posa e il mescolamento dei colori, ma lo strato che hai utilizzato fino a quel momento può essere facilmente rimosso ed eliminato, così come si fa per un foglio in un taccuino.

Perché usare la tavolozza per pittura ad olio

Sulla tavolozza dovrai disporre i colori puri che intenderai utilizzare. Ogni pittore è libero di scegliere l’ordine che preferisce nella disposizione dei colori, ma noi ti consigliamo vivamente di seguire quello dello spettro cromatico. Partendo dall’esterno andrai a disporre quindi, in senso orario o antiorario a tua scelta, i colori nell’ordine marrone, rosso, arancione, giallo, verde e blu. Il fatto di avere vicini sulla tavolozza colori che sono anche vicini nello spettro cromatico ti permetterà di mescolarli ottenendo facilmente delle sfumature intermedie e riproducendo l’intero spettro anche partendo da un numero limitato di colori.

Ti consigliamo inoltre di porre i colori puri vicino al bordo, in modo da poter creare tinte sempre più chiare andando man mano verso il centro. Idealmente il colore al centro della tavolozza dovrà essere il bianco.

Questa disposizione è comunque una delle tante possibili. Se inizierai ad utilizzarla sarà possibile che tu continui a farlo, oppure che col tempo ti renda conto che con un’altra il tuo lavoro sarebbe più agevole. Non ci sono regole scritte né imposizioni di nessun tipo, se non il fatto di utilizzare sempre la stessa, che ti permetterà di sapere sempre dove intingere il pennello per impregnarlo con il colore desiderato in maniera quasi automatica.

Concludendo, la tavolozza per pittura ad olio è uno strumento indispensabile, non solo per disporre di un supporto dove poter intingere il pennello nei colori, ma anche per poterli mescolare con facilità ottenendo tinte intermedie e sfumature. È un vero è proprio spazio di lavoro, importante tanto quanto la tela, perché i colori che andremo a stendere su quest’ultima saranno creati proprio sulla tavolozza.